MODULAZIONI

Musica senza tempo | terza edizione

31 MAGGIO | 22 SETTEMBRE 2024

Direzione artistica di

Paola Cialdella  e  Alessandro Baudino

Consobrinæ

L’Italia, la Francia: due musicisti, due sedie, un’eredità, una storia da raccontare

Venerdì 20 settembre- 21,00 | Palazzo Samone – Cuneo

L’Italia e la Francia sono paesi cugini, una nazione a Sud e una a Nord, e nonostante le loro differenze sono entrambe figlie di quella cultura che rappresenta l’eredità della loro comune antenata, la Roma dei Cesari. Ed è nella lingua di questa antenata comune che il titolo Consobrinae significa proprio “cugine”.  A partire però da una certa epoca le differenze tra le rispettive culture musicali comincia a farsi via via maggiore, l’una più amante del canto e l’altra della danza. A questo si aggiunge un rapporto di amore misto a rivalità, di lotta al primato, in un contesto di scambio continuo di influenza, di musicisti e di compositori.
Dalla voglia di confrontare queste due culture in due fotografie musicali di un momento storico dorato per la musica, la fine del Seicento, nasce questo programma.
Due musicisti rappresentanti dell’eredità di queste due storie parallele, una violoncellista francese e un tiorbista italiano, e gli strumenti tradizionalmente affidati al Basso Continuo diventano solisti in questa serata, per raccontare in musica cosa fossero i nostri due paesi a quell’epoca.
A questo punto però un altro elemento si introduce: la tiorba alla fine del Seicento è uno strumento obsoleto in Italia nella sua veste solistica, relegato ormai solo allo accompagnamento, mentre il violoncello vi vede comparire i primi astri della letteratura solistica come Domenico Gabrielli e Alessandro Scarlatti. In Francia invece vale l’opposto: la tiorba conosce in quegli anni una grande fortuna come strumento protagonista, autore primo fra tutti Robert de Visée, maestro di musica di Luigi XV e già musicista di chiarissima fama alla corte del Re Sole. Il violoncello invece dovrà attendere  ancora qualche decennio per acquistare il suo ruolo di prima linea in Francia.
Questo ci obbliga a una situazione di scambio culturale, in cui l’una si trova a rappresentare il paese  dell’altro nella sua musica e viceversa, in una serata in cui affetti musicali diversi si incontrano a  raccontare la storia di due Nationes consobrinae, e del loro amore e rivalità in uno dei periodi più belli e interessanti della storia della musica.

PROGRAMMA:

Domenico GABRIELLI (1650 – 1690)
Sonata in Sol maggiore
Grave – Allegro – Largo – Prestissimo

Giuseppe Maria JACCHINI (1667 – 1727)
Sonata in La minore
Allegro – Adagio – Prestissimo – Allegro

Robert DE VISÉE (1650 – 1725)
Prélude
Entrée d’Apollon (da Jean-Baptiste Lully)
Passacaille

Alessandro SCARLATTI (1660 – 1725)
Sonata in Do maggiore
Allegro – Allegro – Piano – Presto

R. DE VISÉE (1650 – 1725)
Prélude
Chaconne

G. M. JACCHINI (1667 – 1727)
Sonata in Do maggiore
Grave – Presto e spiritoso – Adagio – Aria Francese – Minuetto

F. COUPERIN (1668 – 1733)
Le Dodo, ou l’amour au Berceau

A. SCARLATTI (1660 – 1725)
Sonata in Re minore
Allegro – Allegro – Largo – A tempo giusto

F. COUPERIN (1668 – 1733)
Les Sylvains

D. GABRIELLI (1650 – 1690)
Ricercare II

NICOLA FRANCESCO HAYM (1678 – 1729)
Sonata in La minore
Adagio – Allegro assai – Adagio – Presto

INGRESSO 10 €
PRENOTAZIONE SU TICKET.IT

Hermine Horiot Bellini – violoncello
Giovanni Bellini – tiorba

Nata nel 1986, HERMINE HORIOT BELLINI ha conseguito il diploma di Master in 2011 al Conservatoire Superieur National de Musique et de Danse de Paris con Philippe Muller. Si è perfezionata seguendo masterclass di Steven Isserlis, François Salque, Torleif Thedéen, Leonid Gorokhov, Marc Coppey e Jordi Savall.
Riconosciuta per “la profondità della sua interpretazione, che offre al pubblico una padronanza perfetta del suo strumento, unita a una vera sensibilità” (Michel Jakubowicz – On Mag), è una laureate dello Juventus Festival, della Fondation Banque Populaire, della Fondation Jean-Luc Lagardère e della Fondation Etrillard.
Particolarmente entusiasta della musica da camera, si è esibita in sale da concerto nazionali ed internazionali (Theâtre des Champs-Elysées, Théâtre du Châtelet, Philharmonie de Paris, il Conservatorio “Čajkowskj” di Mosca, il Muziekverein di Vienna, la Villa Medici a Roma…) insieme a interpreti come Ferenc Vizi, François Salque, Cyprien Katsaris, Laurent Korcia, Alena Baeva, Adrien Boisseau e Gaspard Dehaene.
Il suo primo lavoro discografico, “Romance Oubliée” è stato registrato nel 2015 col pianista Ferenc Vizi, per la casa discografica 1001 Notes. Il suo chiaro successo ha portato agli artisti numerose opportunità di partecipare a trasmissioni in diretta radio, in occasioni come quella con Laure Mézan (Radio Classique), Arièle Butaux, e Gaëlle Le Gallic (France Musique).
Nel 2018 ha registrato “Boréales”, disco solistico dedicato al repertorio scandinavo e baltico dall’Ottocento ad oggi, che comprende un adattamento inedito del brano “Fratres” di Arvo Pärt, per violoncello ed elettronica, approvato dal compositore stesso.
Nel 2019 prende parte alla registrazione integrale della musica da camera di Fernand de la Tombelle, organizzata dal Palazzetto Bru Zane a Venezia, incidendo la Suite pour Trois Violoncelles con violoncellisti François Salque & Adrien Bellom.
Hermine Horiot è la violoncellista di Smoking Joséphine, un quintetto d’archi di cui sono gli altri membri Geneviève Laurenceau e Olivia Hugues (violini), Marie Chilemme (viola) e Lorraine Campet (contrabbasso). Questa formazione in quintetto rappresenta una discreta rottura con le consuete esibizioni sulla scena Classica, ed espressamente per loro sono stati eseguiti un certo numero di arrangiamenti. Il loro primo disco, “Amours Toujours”, esce nel 2020 per la casa discografica Naïve.
Hermine è anche membro de Les Dissonances, la particolare orchestra senza direttore, fondata dal violinista David Grimal e dedicata alla profonda esplorazione del repertorio sinfonico.
Il suo interesse nella musica contemporanea l’ha portata a collaborare coi compositori Jean- Baptiste Robin, Thierry Escaich e Nicklas Schmidt, compositore danese al quale Hermine Horiot ha commissionato un brano per il suo disco Boréales.
Nel 2022 la violinista e compositrice Elise Bertrand la richiede per registrare la sua musica di camera, di cui uscirà un disco, “Lettera Amorosa”, nell’autunno del 2022.
Hermine Horiot suona un violoncello fabbricato per lei nel 2014 dal liutaio svedese Peter Westerlund.

GIOVANNI BELLINI ha intrapreso inizialmente lo studio della chitarra classica per dedicarsi in seguito allo studio degli strumenti a pizzico antichi quali liuto, tiorba e chitarra spagnola.
Ha conseguito con lode nel 2017 la Laurea di Biennio di Secondo Livello (Master) in Liuto con Andrea Damiani presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma.
Nel 2018 ha concluso con Matricula de Honor un Máster in Instrumentos de cuerda pulsada presso la Escola Superior de Música de Catalunya sotto la guida di Xavier Díaz-Latorre.
Ha frequentato masterclasses con Paul O’ Dette, Hopkinson Smith e Joachim Held, ed in polifonia del Medioevo e del Rinascimento con Claudia Caffagni e Diego Fratelli.
Ha dato masterclasses in liuto, tiorba, chitarra e prassi interpretativa presso l’Universidad Nacional Autónoma de México di Città del Messico, l’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Firenze, ed è stato profesor in occasione della X edizione dell’Accademia della Fundació CIMA di Barcellona nel 2017, diretta da Jordi Savall.
È autore di “Firenze e il Rinascimento Invisibile – Il Liuto di Lorenzo”, cd/libro premiato e finanziato dalla Regione Toscana, contenente racconto e storie della vita musicale della Firenze di Lorenzo il Magnifico, accompagnati da un recital solistico di liuto e voce in cui sono presentate le musiche più tipiche e rappresentative del luogo e dell’epoca, originalmente trascritte e arrangiate per liuto dall’autore.
Ha dato numerosi concerti in Europa, sia come solista sia come membro di prestigiosi gruppi, tra cui Le Concert des Nations, Laberintos Ingeniosos, Ensemble Zefiro, l’Orchestra Barocca di Wrocław, Concerto Romano, Concerto Scirocco, Ensemble Arte Musica, Accademia d’Arcadia, Divino Sospiro, la Cappella Musicale di S. Petronio, l’orchestra del Gran Teatre del Liceu, il Maggio Musicale Fiorentino, Virtuosi Italiani, la Innsbrucker Festwochenorchester.
È stato ospite in numerosi festival nazionali ed internazionali in Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Belgio, Polonia, Stati Uniti, Messico, Cuba, sia come solista sia come collaboratore di importanti personalità nel campo della Musica Antica, come come Jordi Savall, Xavier Díaz-Latorre, Alfredo Bernardini, Francesco Cera, Marco Mencoboni, Alessandro de Marchi, Richard Egarr, Alessandro Quarta, Dorothee Oberlinger, Dmitry Sinkowski, Sara Mingardo, Roberta Invernizzi, Gemma Bertagnolli.
Ha inciso per le case discografiche Arcana, Alia Vox, Glossa, Deutsche Harmonia Mundi, Dynamic, Tactus, Amadeus, Naïve e Brilliant Classics.